holbein ink

Sezione dedicata ai colori e non solo
Avatar utente
aeropenna
Messaggi: 168
Iscritto il: 02/01/2019, 17:37
Località: fano (pesaro)
Contatta:

holbein ink

Messaggioda aeropenna » 10/08/2019, 9:07

a chi può interessare, la holbein ha smesso la produzione dei "aeroflash holbein" e sostituita con una nuova linea di inchiostri acrilici


Immagine


Da qualche mese li stò provando,e sinceramente mi sembrano molto validi, come tutti gli inchiostri hanno delle tonalità
molto accese, si spruzzano bene anche con punte molto piccole...alcune tinte faticano ad uscire, ma con un pò di acqua
e qualche goccia di medium, il problema è risolto...si può usare il loro medium, oppure uno della liquitex. si stendono bene sia
su carta che su metallo ( ora li stò adoperando su oggetti in acciaio con fondo bianco a solvente).Tendono ad asciugare in punta quasi subito,
ma per chi può lavorare ad ago scoperto, si pulisce in tre secondi, e si riparte. reggono molto bene la finitura trasparente bicomponente da carrozzeria, ma anche le resine (questo mi è stato assicurato da un artista di cui mi fido molto.)
Di controcanto, come molti inchiostri, è difficile usare gomme normali per creare effetti luce, si consiglia di usare gomme da inchiostro, quelle metà rosse e metà blu, ..... il prezzo è alto, circa 16€, ma il quantitativo della boccetta è di 100ml. quindi quasi tre volte una boccetta piccola da 6€
inoltre si possono acquistare solo presso un negozio online in olanda, di cui credo sia l'unico licenziatario in europa, per ora.
gli occhi vedono solo ciò che è limitato, guarda con il tuo intelletto, e imparerai come si vola

Avatar utente
Carlitos
Messaggi: 127
Iscritto il: 07/02/2019, 23:13
Località: Cosenza

Messaggioda Carlitos » 11/08/2019, 18:24

Secondo me il seccaggio in punta, in termini di velocià di seccaggio, è proprio degli inchiostri. Mi sono fatto questa idea perchè l'ho riscontrato in tutte le marche di inchiostri che ho provato.
Seccano più velocemente ma a differenza degli acrilici liquidi consentono di lavorarci un poco più allungo, evidentemente poichè il particolato che si accumula sull'ago è più sottile e giunge a tappare più tardi.
Una cosa che mi piace degli inchiostri in genere è che quando iniziano a seccarsi sulla punta non si manifesta quello sputtacchiamento di particelle che solitamente si ha con i classici acrilici liquidi, cioè se si presenta dipende solo da certe condizioni e soprattutto dopo parecchio tempo, mentre con gli acrilici classici appena la punta raccoglie deposito inizia il mitragliamento. Soprattutto quando si lavora nel dettaglio.
Un'altra cosa che mi piace è che si asciugano quasi immediatamente anche sui supporti meno porosi, se fate una prova ad esempio con gli acrilici trasparenti lo noterete subito, questi ultimi anche con velate leggere lasciano per un poco la sensazione di bagnato ed appiccicoso mentre gli inchiostri sono immediatamente asciutti sia alla vista che al tatto.
Io personalmente li adoro da usare sul legno, legni detti nobili dalle trame fitte quindi col poro molto chiuso su cui si riesce a lavorare anche senza passare un turapori o un fondo. Il colore resta vivo ed allo stesso tempo fà intravvedere l'essenza o trama del legno stesso. Ma questa è giusto una considerazione personale.
Per tutto il resto concordo con quanto detto dallo zio e comunque penso che questo tipo di colore dovrebbe far parte dell'arsenale di ogni aerografista.


Torna a “Colori ...e tutto quello che si spruzza”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite