Acquisto aerografo

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AirColor
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Re: Acquisto aerografo

Messaggio da AirColor »

Sì, da quel che ho potuto sentire l'Iwata Eclipse HP-CS è proprio il tuttofare del marchio giapponese. Ma ho sentito parlare molto bene anche del Neo più economico, che qualcuno dice non aver differenze evidenti nell'uso rispetto al fratello maggiore.
Leggendo le caratteristiche dei colori Createx paiono avere ottima resistenza all'esposizione della luce anche per tempi molto prolungati. Ma credo che tutte le linee di questi marchi di primordine siano affidabili in questo senso. Tu, Carlitos, dici di preferire altri colori. Mi piacerebbe sapere quali siano vista la tua lunga esperienza in merito.
Io ritengo di avere una buona conoscenza dell'uso dei colori e mi basterebbe avere il ciano, il magenta, il giallo, più il bianco ed il nero per riprodurre la maggior parte dello spettro visibile. Poi, certo... se hai bisogno di un cremisi alizarina, lacche viola o alcuni blu o verdi particolari allora è meglio valutare l'acquisto di questi colori specifici. Per comodità e praticità d'uso, però, avere dodici o tredici colori rende le cose più facili e veloci.
Ti dirò che un mese fa, quando ho utilizzata l'aerografo, sono andato alla ricerca della resina che costituisce il legante dei colori acrilici e ne ho utilizzata una a base alcolica. Sono riuscito a nebulizzare il colore, ma la diluizione con l'alcol ha creato aloni vari ed ho compreso che quel legante non era la soluzione più adatta. I colori Tamiya utilizzano un diluente che è sostanzialmente acetone (venduto però a 35€ al litro circa), e sulla base di questo sono risalito alla resina acrilica legante di utilizzo che pare avere migliori qualità adesive ed eleastiche rispetto a quella a base alcolica. In settembre voglio fare alcuni esperimenti per creare questo tipo di colore con diluizione ad acetone e testarne i risultati. Occorrerà preparare bene la concentrazione legante e pigmento affinchè sia abbastanza diluita da farla digerire all'aerografo.
Tu, invece, che colori preferisci usare?
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Carlitos
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Re: Acquisto aerografo

Messaggio da Carlitos »

Intanto ti ringrazio per la fiducia che mi accordi , è vero che mi sono appassionato all'aerografia da parecchio, se non erro era il 2013 che approdai a questo fantastico forum per imparare ma non vorrei si confondesse questo tempo come fosse stato tutto dedicato a questa tecnica poichè faremmo un torto agli utenti che in quanto a vera esperienza mi battono ad occhi chiusi e mani legate :-) Per mia colpa pur mosso da grande passione non ho dedicato il giusto tempo ad apprendere, almeno secondo quelli che sono i miei canoni di giudizio, perciò affermo che 10 anni della mia esperienza non valgono quanto 5 di chi ci ha dedicato davvero molto tempo ogni giorno con grande costanza ed impegno.
Scusami se ho virato verso questa precisazione ma la ritengo doverosa visto che queste stesse persone molto di quel tempo lo hanno dedicato anche a me ogni volta che ne ho avuto bisogno e grazie a loro io posso poi ricondividere scrivendo qui e magari apparendo più di quel che sono :-)
Detto ciò, non è che preferisco altri colori ai createx o tamya, semplicemente non li ho mai provati e quindi tutto ciò che sò di loro è puramente teorico. Qualcosa in più dei createx la sò poichè sono colori largamente più usati da chi fà aerografia in ambito custom e illustrativo, settori che mi sono più vicini e pertanto ho potuto avere molti confronti con chi li conosce ed usa.
Dei tamya non sò moltissimo poichè li ho sempre visti utilizzare da chi fà modellismo, settore che io non ho mai praticato e di conseguenza non ho avuto modo di conversare in merito, però in virtù di questo ho supposto che per caschi o tele forse non sono i più adatti ma non ci metto la mao sul fuoco per così dire.
Chiacchierando una volta con Enrywar mi pare di ricordare che il diluente dei tamya non è l'acetone, cioè il loro x20, se non erro il nome, forse lo sarà ma rammento che mi parlava del poterlo sostituire tramite alcol isopropilico. Apparte questo non ricordo molto altro.
La Createx, parlandone con utilizzatori americani risulta essere molto gettonata oltre che per la bontà del prodotto, le diverse linee e le tante tonalità disponibili anche per la loro politica di tendere un orecchio alle necessità degli utilizzatori. Molti contatti infatti mi hanno detto di questa cosa, però in verità non ho mai capito se l'attenzione la riservano verso tutti oppure se è una questione mirata a quegli utilizzatori più noti. Non parlando bene l'inglese mi vien sempre difficoltoso capire bene quando mi capita qualche conversazione con amici virtuali d'oltre oceano :-)
Dato che mi è sempre stato detto di come i createx siano un tantino più ostici di altre marche ed in virtù di quanto dicevo prima ossia del poco tempo che riuscivo e riesco a dedicare all'aerografia allora ho optato per colori che mi venivano più facili da gestire, intendo colori propri per aerografia non le tante prove e miscugli vari :-) Nel campo degli acrilici all'acqua ho scelto gli hansa pro color fra quelli che son riuscito a provare e che uso principalmente quando disegno a casa. Invece quando voglio fare un qualcosa in ambito custom con la certezza assoluta della qualità di prodotto la scelta è stata house of kolor, questi però sono prodotti a solvente.
Poi di tanto in tanto mi è capitato di riuscire a reperire qualche colore o addittivo di altre marche e per pura curiosità li ho presi, quindi qualche conoscenza in più l'ho fatta. Qualcosa tipo liquitex o magic color(che non vendono più in italia) oppure golden o amsterdam, faskcolor, angelus, medea, pencolor ecc ecc
Però ecco, principalmente utilizzo quelle 2 marche.
AirColor
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Re: Acquisto aerografo

Messaggio da AirColor »

Il lavoro che ho fatto al casco era in realtà il mio primo lavoro, così, per paura di sbagliare qualcosa ho ben pianificato tutto prima di iniziare. Come ti dicevo, il grosso del lavoro è stato fatto tutto nella preparazione di maschere e pulitura di sbavature. Infine, ho portato il casco dal carrozziere che ha dato un paio di passate di trasparente opaco. Ogni volta che lo guardo ne sono felicissimo, perchè a mio avviso è venuto veramente bene.
Ho guardato la linea di colori a solvente che mi hai segnalato: sono bellissimi, anche se dal sito la qualità delle foto a parer mio non è buona. Certo è che la varietà e la qualità dei prodotti si vede e mi sta assalendo un pensiero continuo di fare un progetto grafico per la mia Kawasaki Vulcan 800 custom :) :) Ma spero di farmi passare sta flippa... rischio di fare un lavoro che, per quanto bello, se un giorno decidessi di venderla avrei solo problemi.
Per quanto riguarda gli Hansa color ne ho sentito parlare bene in una prova pratica anche sul tubo, sia per la loro fluidità e nebulizzazione, sia per la loro qualità cromatica. Io non li ho tenuti in considerazione perchè i flaconi erano troppo grandi per l'utilizzo che ne volevo fare. Dei colori che hai citato io avevo provato molto tempo fa i Pencolor della Ferrario, ma li ho scartati perchè passandoci sopra con uno straccio umido rinvengono immediatamente come se fossero degli acquarelli. A breve farò un lavoro con vari gradazioni dei Tamiya, poi ti saprò dire cosa ne penso, anche se i blu e l'oro mi sono piaciuti.
Per quanto riguarda il diluente Yamiya X-20 A ti riporto quello che ho letto in altro sito di aerografia, dove si discuteva della cosa. Io ho provato a sniffarlo e l'odore sembra molto simile all'alcool isopropilico, ma anche all'acetone. Si raccomandava in quel sito di non diluire il colore con l'alcool perchè crea aloni disomogenei e chiari in fase di stesura, mentre con l'acetone non accade. Io lessi appunto in quell'occasione che l'X-20 A era acetone, ma non posso metterci la mano sul fuoco.
Infine, trovo che la sperimentazione, oltre che a saziare la voglia di curiosità, sia un buon stimolo per sviluppare e realizzare idee sempre nuove e rinnovarsi nello stile e nella tecnica migliorandosi sempre più.
Trovo intelligente quello che Createx stia facendo, cioè, ascoltare i professionisti o trovare degli endorser nel settore per aiutarsi ad accontentare una certa fascia della clientela più esigente. E' una politica che si fa in diversi campi produttivi: strumenti ed apparecchiature musicali, fotografia, ecc.
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Carlitos
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Re: Acquisto aerografo

Messaggio da Carlitos »

Gli hansa se non ricordo male li vendono in due formati ed il più piccolo è quello da 60 ml che tutto sommato non è così grande, se conservati bene tendono a durare parecchio visto che ormai hanno questa formulazione per la quale il pigmento si deposita e con una buona agitata ritorna operativo.
Pensa che ne ho alcune tinte comprate più o meno quando iniziai ed ancora oggi sono in buono stato. Devo ammettere che forse lo sono anche per la mia meticolosità nel tenerli bene anche quando non aerografo per lunghi periodi di tempo, conservati al fresco ed in luogo non esposto alle luci, di tanto in tanto capovolgo le boccette o le agito un pochino e soprattutto cerco di tenere puliti il più possibile i beccucci dosatori, aimè sono un fissato per quanto riguarda il colore che può sbavare dai contenitori, che siano boccete o latte odio vedere le strisciate di colore ( ci si perde un monte di tempo solo per stà fissa ).
Gli house of kolor sono prodotti professionali universalmenti riconosciuti per la loro qualità, a mio modesto parere soprattutto per quella categoria di vernici che io definisco da profano ad effetto, ossia i candy, le perle, i flake, le cangianti ecc ecc. Insomma non solo per le semplici colorazioni diciamo standard che a meno di non esser un grandissimo esperto ed utilizzatore si possono bene o male reperire ed apprezzare anche di altri brand. Quando si usano i prodotti ad effetto della hok anche se non sei proprio un esperto noti subito la differenza, logicamente questo è il mio parere da non professionista però posso dire che non sono in pochi a pensarla così. Purtroppo i costi non sono proprio alla portata di ogni tasca ma almeno si può giustificare l'eventuale spesa a fronte di un'affidabilità dei prodotti molto alta.
Nel settore custom comunque ci stanno tante altre marche molto valide ed altrettanto costose ma finiremmo in discorsi che onestamente non mi sento di affrontare poichè ripeto sono prodotti ad uso professionale.
Per i tamya dovrebbe accodarsi Enrywar alla discussione, credo che lui saprebbe dirti molto, nel vecchio forum ricordo mi aveva detto un pò di cose in merito che però non ricordo più molto.
amar
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Re: Acquisto aerografo

Messaggio da amar »

Io credo che i tamya nati per modellismo, e usati per altro, specie cose grandi diventano costosi e non adattissimi. Nel custom servono colori per carrozzeria e simili (h o k) studiati per resistere ai fenomeni atmosferici esterni, come i raggi uv ad es. Le tinte non sbiadiscono facilmente come colori per interni, grafici ecc. Che in caso vanno protetti con fissativo adatto. Io personalmente non amo i createx anche se le tinte vivaci sono belle ma specialmente i classic sono rognosi e gommosi poco adatti a mascherature e tecniche sottrattive. I nuovi contengono una parte di solvente, allora preferisco i solventi puri che come utilizzo a parte la tossicità non hanno eguali. Molte marche nel tentativo di renderli atossici ad acqua e pratici per gli ugelli piccoli con additivi vari ne compromettono la qualità cromatica. Molti illustratori li usano puri diluendoli loro (liquitex tubetti) ma stando attenti che non sono proprio atossici!! Però che tinte (guardate lavori del non più tra noi maestro Guerrino Boatto)...
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